Ancona è un comune italiano di 98 355 abitanti, capoluogo della provincia omonima e delle Marche; è uno dei principali centri economici della regione, oltre che suo principale centro urbano per dimensioni e popolazione. Affacciata sul mare Adriatico, sorge su un promontorio a forma di gomito piegato, che dà origine a un golfo e protegge l'ampio porto naturale, tra i maggiori d'Italia per traffico internazionale di passeggeri. Le banchine portuali sono circondate dalle colline su cui sorgono i rioni storici.

La storia della città è legata alle attività portuali e di navigazione sin dal 387 a.C. quando divenne una colonia greca di Siracusa, in contatto con i principali centri del levante mediterraneo. In età romana, sotto l'imperatore Traiano svolse il ruolo di ingresso d'Italia dai porti d'Oriente, come si legge nell'iscrizione dell'Arco di Traiano. Nel Medioevo visse il suo periodo aureo, sia artisticamente sia economicamente, quando fu florida repubblica marinara e guadagnò l'appellativo di "porta d'oriente". Dal 1532 sino all'Unità d'Italia fu parte dello Stato della Chiesa. Nel Risorgimento partecipò attivamente alle lotte per l'Unità d'Italia, in particolare durante la Prima guerra d'Indipendenza. Durante la Seconda guerra mondiale la città fu liberata dall'occupazione nazista dalle truppe del II Corpo polacco.
La città si estende su numerose colline, a picco sul mare nel settore orientale del promontorio. La costa alta della città fa parte della Riviera del Conero e ricade nel Parco del Conero.
Più informazioni potete visitare: Ancona Tourism: raccontiamo Ancona attraverso le sue bellezze
Grotte del Passetto
Le grotte del Passetto sono, con molta probabilità, il luogo che più di tutti sta a cuore agli anconetani. Sono costruzioni uniche e caratteristiche e sorgono lungo la parte di costa cittadina che ad Ancona viene considerata una seconda casa.
In fondo alla scalinata del Monumento ai Caduti, ad accogliervi, affacciate sul mare, ci sono le Grotte del Passetto. Sono oltre 500 grotte che partendo dal Passetto si estendono lungo la costa e rappresentano un raro esempio di architettura spontanea armoniosamente inserita in un ambiente naturale.
Le grotte sono state scavate nella roccia nel periodo che va dalla metà dell’Ottocento agli anni sessanta, originariamente erano usate come ricovero di imbarcazioni per la piccola pesca, principalmente lance e batane. I loro frequentatori, soprattutto quelli storici, sono chiamati ‘grottaroli’.

I cancelli colorati, gli scali per le barche, le attrezzature per la pesca rendono l’insieme molto suggestivo. Di questo luogo magico è caratteristico anche l’uso di materiali quasi sempre di recupero: traversine ferroviarie usate come sostegno agli scali di alaggio, mattonelle di vario tipo e colore usate per la pavimentazione, arredi scartati dalle case di città e poi riverniciati e adattati.
I ‘grottaroli’ trascorrono la giornata al mare, sul bagnasciuga o al fresco dentro le grotte (tutte con la porta di legno coloratissima e unica) dividendosi tra un pranzo cucinato rigorosamente a base di pesce fresco, spesso pescato da loro, e una partita a carte con i vicini di grotta.
La costa è principalmente rocciosa con la possibilità di tuffarsi, in un mare Adriatico blu e limpido, da mille piccole sporgenze differenti. C’è inoltre una spiaggia artificiale completa di tutti i servizi.
Di sera, soprattutto nei mesi estivi più caldi, le grotte offrono un piccolo spettacolo di luci perché abitate dai loro inquilini anche dopo il tramonto.
Le grotte del Passetto costituiscono un immenso patrimonio culturale e ambientale e i pescatori e i ‘grottaroli’ ne rappresentano l’anima più autentica.
Porto Antico
I Dori, che nel 387 a.C. fondarono la città di Ancona, si fermarono in questo luogo per le possibilità che il porto naturale offriva. La costa infatti forma un gomito, da cui il nome Ancona (Ankon, in lingua greca gomito), che offre un riparo naturale dal mare. Ma già nel III secolo a.C. il golfo era usato dai Piceni per gli scambi commerciali con i Greci.
È stato riportato in luce grazie agli scavi condotti tra il 1998 e il 2001, attestandone l’utilizzo continuo dell’area dell’epoca tardo repubblicana fino al V secolo d.C.

All’ingresso della passerella, nel lato rivolto verso la città, è visibile un tratto della cinta muraria a protezione del porto costruita nel sec. II a.C. quando Ancona divenne base della flotta romana per il pattugliamento dell’Adriatico durante le guerre illiriche, e la città fu dotata appunto di una cerchia muraria, della quale ampi tratti in blocchi di arenaria sono stati messi in luce nell’area del Lungomare Vanvitelli.
Sulla sinistra si trova la cosiddetta Casa del Capitano del Porto in stile medievale del XIII secolo, miracolosamente sopravvissuta ai bombardamenti del 1943. Nella fronte verso il mare due grandi arcate ogivali in pietra incorniciano un prezioso fregio floreale di epoca romanica che, partendo dalla bocca aperta di una fiera, percorre tutto il perimetro della struttura.
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