Fondata dai Romani, la città ricevette la visita e l'occupazione dei Longobardi, per poi diventare un libero comune, favorevole alla politica dell'imperatore romanico germanico contro Firenze che sosteneva il Papa. Dopo la sconfitta di Montaperti nel 1260, Siena era determinata a quest'ultimo. Perduta la sua influenza politica, paradossalmente, è da quel momento che Siena si concentra sul commercio e sugli affari.
La sua posizione è ideale per una visita toscana. Accanto a Siena, ad est si trova la Valle del Chianti e poco più avanti la Valdichiana (Arezzo, Cortona). A nord Firenze a circa 75 km. Siena è uno dei sette luoghi della Toscana Patrimonio dell’Umanità UNESCO.
Il centro storico è dominato dalla Torre del Mangia e dal Duomo, la Cattedrale di Santa Maria Assunta. Accanto a loro il Palazzo Pubblico, attuale municipio, e l'antico ospedale di Santa Maria della Scala sono alcuni dei principali monumenti.
La torre del Mangia che raggiunge i 102 metri di altezza domina il centro storico di Siena. È lei che domina la Piazza del Campo, detta anche il Campo, la piazza principale della città dove due volte l'anno si celebra la famosa festa del Palio. La piazza è il centro del centro di Siena, da essa partono numerosi vicoli che ci condurranno a tutti gli angoli e fessure e luoghi nascosti
Palio di Siena
E’ una delle manifestazioni più celebri d’Italia e famose in tutto il mondo: il Palio di Siena, di origini antichissime, è una competizione fra le diciassette Contrade della città.
In questa pagina sono raccolte tutte le informazioni relative al grande evento storico e religioso di Siena: segreti, curiosità e aneddoti. Ma anche la tradizione e le regole di questa corsa che ogni anno, in estate, attira migliaia turisti da ogni parte del mondo.
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Musei di Contrada
La città di Siena storicamente si divide in 17 contrade che si collocano esattamente nei Terzi di Città, San Martino e Camollia.
Le 17 contrade furono definite nel 1729 con il “Bando sui Confini” della Governatrice Violante Beatrice di Baviera e sono: Aquila, Bruco, Chiocciola, Civetta, Drago, Giraffa, Istrice, Leocorno, Lupa, Nicchio, Oca, Onda, Pantera, Selva, Tartuca, Torre, Valdimontone.
La Contrada oltre che dal suo territorio dai confini ben definiti è rappresentata soprattutto dal suo popolo: i contradaioli. L’appartenenza del contradaiolo alla contrada viene definita per: luogo di nascita, in quanto nato in quel determinato territorio e si parla quindi di contradaiolo nativo; discendenza: sono appartenenti ad una contrada i bambini nati da genitori di estrazione contradaiolo in un luogo che non necessariamente “fa contrada”.
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Simpatia: consente a coloro che non appartengono alle precedenti categorie di scegliere “per simpatia” una contrada e diventarne membri, pagando un protettorato e partecipando attivamente alla vita della stessa. Per conoscere davvero la storia di una contrada bisogna visitare i musei. Ogni contrada ha infatti un proprio museo che custodisce tesori unici e curiosità legate alla contrada, oltre alla raccolta dei palii vinti, opera di grandi artisti. Un museo di contrada di cui non sveleremo il nome, ma lasceremo a voi il piacere di scoprirlo, custodisce addirittura un “drappellone” dipinto dal grande maestro dell’arte contemporanea, Fernando Botero.
È tipico trovare questi “trofei” nella Sala delle Vittorie di ogni museo. Il Drappellone o Palio che i senesi chiamano il “cencio”, coincide con un dipinto originale, opera di diversi artisti, realizzato su uno stendardo di seta che a conclusione del Palio viene consegnato nelle mani del popolo vittorioso. Sempre nella Sala delle Vittorie è possibile ammirare i masgalani, assegnati alla comparsa che si è dimostrata essere la migliore, per eleganza e coordinazione, durante il momento solenne che precede la corsa, ovvero il corteo storico.
Sempre all’interno dei musei di contrada, si trova una sezione dedicata alla tradizione religiosa e che raccoglie pregiate opere di arte sacra provenienti dalla chiesa o dall’oratorio di contrada. Oltre a paramenti, arredi sacri e “trofei” i musei di contrada conservano anche i costumi “le monture” indossate nel corso della storia e le antiche bandiere.
Sito: museo.tartuca.it
Porta Camollia e il Fortino delle donne
Porta Camollia, è una delle più antiche porte senesi, il nome Camollia si lega alla leggenda sulla fondazione di Siena: nel VII sec. a.C., Romolo, padre di Roma, avrebbe inviato il condottiero Camullio per catturare i nipoti Senio e Ascanio. Il condottiero stabilì nella zona dove sorge oggi l’attuale porta, il suo accampamento. Un documento del 1082 cita, infatti, la “Porta di Camullia”.
Alzando lo sguardo sulla parte superiore della porta si scorge l’iscrizione Cor magis tibi Sena pandit che significa Siena ti apre il cuore più della sua porta, dedicato a chi la attraversa. L’iscrizione fu realizzata per onorare l’entrata in città di Ferdinando I dei Medici, Granduca di Toscana. Tale iscrizione fu realizzata nel 1604, quando la porta venne ricostruita dopo essere stata completamente distrutta nel 1555 dall’esercito dei Medici.

Pochi metri più in basso, a sinistra della porta, si possono scorgere i resti del Fortino delle Donne, eretto nel 1526 dopo la battaglia di Camollia, combattuta tra la Repubblica di Siena e quella di Firenze.
Tale fortificazione fu realizzata dalle donne senesi. Per difendere la loro città, tremila donne senesi, guidate dalle nobildonne Livia Fausti, Fausta Piccolomini e Laudomia Fonteguerri, si divisero in tre gruppi composti sia da nobili che da borghesi. Armate di picconi, pale e fascine, costruirono fisicamente la fortificazione.
La fortificazione doveva contenere sia cannoni che archibugi, con un angolo di tiro di circa 180 gradi, il fortino era un’enorme arma da fuoco pronta a difendere la città nel suo lato più debole, quello a Nord. Alla fine della valorosa resistenza, Siena fu costretta alla resa; nel 1555 i fiorentini, alleati con l’esercito imperiale, ebbero infatti la meglio.
Musei
a continuazione trovarte una lista di musei che si possono visitare a Siena:
- Complesso Museale Santa Maria della Scala
- Museo dell’Opera Metropolitana del Duomo
- Pinacoteca Nazionale di Siena
- Museo Civico
- Museo Archeologico Nazionale di Siena
- Museo delle Tavolette di Biccherna
- Museo delle Contrade di Siena
- Museo Civico per la Storia Naturale di Siena
- Biblioteca Piccolomini
- Museo della Tortura
Per informazioni potete visitare il sito: Visit Siena official







