Foligno
39 km
40 min

Foligno è una delle città più importanti dell’Umbria nonché la terza per popolazione. Incastonata nella Valle Umbra, attraversata dal fiume Topino, regala un territorio prevalentemente montuoso mentre il capoluogo si trova interamente in pianura.

La storia e la natura in questo territorio creano una relazione complementare che lascerà il visitatore a bocca aperta, scoprendo angoli del centro storico e località di interessa naturalistico non indifferente.

Il centro storico è caratterizzato da Palazzo Trinci e dalla cattedrale di San Feliciano, monumenti medioevali che ospitano la Pinacoteca Civica, il Museo Archeologico, il Museo multimediale dei tornei, delle giostre e dei giochi ed il Museo Diocesano.

palazzo trinci palazzo trinci 1

san Feliciano

All’interno della Chiesa SS. Trinità in Annunziata si trova l’opera di arte contemporanea di De Domincis: la calamita cosmica. È stata realizzata nel 1988 con vetroresina, ferro e polistirolo. Fu presentata per la prima in Francia e da allora ha girato per il mondo. Solo nel 2011 venne trasferita a Foligno.E’ la rappresentazione di uno scheletro umano gigante, lungo 24 metri e largo 9, con una grande e misterioso becco al posto del naso. Sulla falange del dito medio della mano destra si regge un’asta dorata in ferro che dovrebbe rappresentare il contatto dell’uomo con il cosmo.

Nel centro storico di Foligno, all’interno del magnifico Palazzo Orfini il Museo della Stampa offre testimonianze della lavorazione della carta. Il Museo testimonia l’importanza editoriale folignate dal 1400 in poi, confermata dal fatto che in quel famoso 11 aprile 1472 Dante Alighieri vi stampò la prima copia della Divina Commedia. Una delle opere più importanti all’interno del Museo è proprio Dantesca, infatti è presente una pagina originale della Commedia dove Dante descrive il territorio Umbro.

Tra le cose da vedere nei dintorni di Foligno non può mancare:

      • L’abbazia di Sassovivo: arroccata su uno sperone di roccia che permette la vista della città di Foligno e della Valle Umbra e circondata da 7 ettari di bosco di lecci secolari tra i più antichi dell’Umbria è uno dei più importanti gioielli della regione. L’abbazia è stata fondata intorno all’anno 1000. Al suo interno è presente un bellissimo chiostro e un pozzo del 1600 circa. Dentro il refettorio del monastero è presente un affresco raffigurante l’Ultima Cena e nella Loggia del Paradiso sono presenti affreschi del ‘400. Si può inoltre visitare la Cappella del Beato Alano. Nei dintorni dell’Abbazia inoltre c’è una sorgente dove nasce la buonissima e fresca Acqua di Sassovivo

.abbazia sassovivo

      • Incastonato nel Sasso di Pale all’altezza di 525 m s.l.m., troviamo l’eremo di Santa Maria Giacobbe, che si raggiunge tramite un percorso trekking fatto perlopiù di scalini. Il percorso può iniziare sia dal paese di Pale che dalle Cascate del Menotre per i più sportivi. Il santuario, costruito nel 1200, conserva splendidi e misteriosi affreschi e all’esterno si gode di un panorama unico sulla Valle Umbra. Per la visita guidata è possibile prenotarla almeno 3 giorni prima ed è consigliato munirsi di attrezzatura da trekking.
      • Il Parco di Colfiorito, sicuramente uno dei parchi naturali più particolari dell’Umbria, è composto di 338 ettari di natura sconfinata situati nell’altopiano di Colfiorito dove si può ammirare la famosa palude, il Monte Orve e le antiche testimonianze storiche dell’antica città di Plestia. Il Parco è abitato da molti animali acquatici come aironi, tarabusi, germani reali ma anche anguille, carpe, bisce acquatiche. Non è difficile avvistare anche volpi, donnole e i simpatici ricci. Il Parco è famoso in tutta Italia specialmente per le coltivazioni delle famose patate rosse e delle lenticchie.

parco colfiorito

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      • Rasiglia Situata nella montagna folignate a 648 m s.l.m. è conosciuta come il “borgo dei ruscelli”. Il borgo che ancora conserva le sue caratteristiche medievali è disegnato dall’intreccio di fantastici ruscelli che nascono dalle 6 fonti sparse nei dintorni del paese. Sovrastata dai ruderi di un’antica rocca di proprietà dei Trinci, Rasiglia si fece forza grazie alle sue acque con un economia basata sul tessile. Nel piccolo borgo, infatti, è ben visibile un antico mulino e delle vecchie macine per il grano, ovviamente alimentate ad acqua. L’intreccio di canali e cascatelle forma degli specchi d’acqua cristallina dove si specchia la stessa bellezza di Rasiglia. Inoltre, ogni anno si svolgono manifestazioni di interesse culturale e folkloristico come “Penelope a Rasiglia” dove vengono mostrati i mestieri di un tempo e il celebre Presepe Natalizio.
 rasiglia  Rasiglia e le sue sorgenti

 

Per più informazioni di che cosa visitare visitare il sito: https://www.umbriatourism.it/it/foligno