Deruta vanta una tradizione secolare nella vivace arte delle ceramiche. La lavorazione della maiolica artistica raggiunse il suo massimo livello durante la metà del Cinquecento con nomi di artisti che firmarono opere di grande bellezza, come Giacomo Mancini, detto "El Frate", e Francesco Urbini. Durante quel secolo il repertorio delle maioliche diventò sempre più complesso e vario, popolato da scene mitologiche, figure femminili, battaglie e immagini sacre che andavano ad impreziosire grandi piatti, coppe o stemmi nobiliari, caratterizzati da una grande vivacità di colori (in particolare l’arancione, il giallo e il blu). In questi anni diventò popolare anche la cosiddetta tecnica del lustro, che conferisce dei riflessi d’oro alle opere più importanti e un esempio della quale si può ammirare nella targa raffigurante il martirio di San Sebastiano oggi conservata al Victoria and Albert Museum a Londra.
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Le ceramiche di Deruta vennero utilizzate anche per decorare pavimenti di diversi edifici, come quelli della Chiesa di San Francesco, della Sacrestia di San Pietro a Perugia, della Chiesa di Santa Maria Maggiore a Spello. Ancora oggi a Deruta si trovano importantissime scuole di ceramica che permettono di apprendere quest’arte secolare.
Per più informazioni puoi visitare il sito: https://visitderuta.com/






